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Simone Faggioli nella leggenda americana.

Simone Faggioli nella leggenda americana.

Ottimo debutto del pluricampione toscano alla Pikes Peak: secondo assoluto, Rookie of the Year e tanti altri primati guadagnati. Bouduban terzo nella Unlimited e quarto assoluto.

La lunga trasferta statunitense di Simone Faggioli e Fabien Bouduban, durata quasi un mese, si è conclusa in questi giorni con il rientro in Europa. Il progetto della loro partecipazione alla Pikes Peak, che per il Faggioli Racing Team ha preso il nome di "The Peak Challenge", ha portato i due compagni di squadra negli ultimi due anni dapprima ad immaginare, poi a pianificare ed infine a concretizzare la loro partecipazione alla corsa in salita più famosa del mondo. La Pikes Peak International Hill Climb, gara di 19 km, si è svolta nei pressi di Colorado Springs, in Colorado, lo scorso 24 giugno. A disposizione dei piloti, supportati dalla scuderia Best Lap, i prototipi NORMA M20 SF PKP realizzati appositamente dalla casa costruttrice francese Norma Auto Concept, motorizzati TFTech e ufficialmente equipaggiati con pneumatici Pirelli. Tante le difficoltà affrontate in questo progetto, ambizioso e strutturato, a maggior ragione per un team privato come quello di Faggioli. In primis le estreme condizioni ambientali (la prova termina ad oltre 4.300 mt di altezza) che hanno messo a dura prova piloti e soprattutto le vetture. Secondariamente la velocità e la pericolosità del tracciato che in un certo modo rendono ancora più avvincente la sfida. Infine le prove che iniziano alle prime luci del giorno e che quindi richiedono l’operatività dei team partecipanti già dalle ore 3 del mattino. Poco riposo e tanta fatica, quindi. A queste difficoltà si è aggiunta poi una serie di problemi estemporanei, di volta in volta affrontati e risolti, come ad esempio la mancata consegna da Chicago della vettura di Faggioli per i test pianificati l’8 giugno o le tre rotture consecutive di motore che nella settimana antecedente la gara hanno fatto lavorare ininterrottamente giorno e notte tutta la squadra. Nonostante tutto, a dispetto di questi inconvenienti, il team ha proseguito a testa bassa ed ha permesso a Faggioli di essere comunque allo start della gara. In questa particolare occasione, per la giornata di domenica, il motore è stato depotenziato al fine di acquisire una maggiore affidabilità e riuscire così a tagliare il tanto ambito traguardo. Alla Pikes Peak infatti la vera vittoria per tutti i partecipanti è proprio questa. Davanti a Faggioli e Bouduban parte per primo Romain Dumas che con la sua Volkswagen elettrica demolisce il record del tracciato e ne stabilisce uno nuovo sotto gli 8 minuti. Faggioli, che ad inizio trasferta ambiva a migliorare il precedente record di Loeb (8’13") visti i tempi registrati nelle prove libere a settori, conclude la sua gara in 8’37" giocando "in difesa" rispetto ai suoi piani: le noie accusate prima e durante la gara non gli hanno permesso di competere contro il gigante elettrico Volkswagen. È secondo assoluto, secondo nella categoria Unlimited e Miglior Crono Rookie dell’edizione. Fabien Bouduban a sua volta conclude la gara in quarta posizione assoluta e terza della categoria Unlimited. Per Faggioli si tratta comunque di un risultato che segna una serie di primati da non sottovalutare: terzo miglior tempo nella storia di 96 edizioni della gara, miglior tempo mai segnato da un team privato, miglior tempo per un’auto a trazione posteriore nonché miglior tempo mai registrato in questa gara da una Norma. Basti pensare che nel 2017 questo crono gli avrebbe permesso di vincere con 28 secondi di vantaggio sullo stesso Dumas. Al termine della gara, dopo la discesa da un parco chiuso letteralmente innevato chiamata Champions Parade, Faggioli esprime emozionato i suoi pensieri: "Una gara che ci ha messo alla prova, dove tutto è estremo e dove arrivare al traguardo è l’obiettivo principale. Visti i problemi accusati in questi giorni oggi volevo solo arrivare alla vetta, quindi posso dirmi soddisfatto. Non è il tempo che avrei potuto realizzare, ma gli imprevisti sono stati talmente tanti che devo dirmi contento! Faccio i complimenti a Romain Dumas perché ha realizzato un tempo stratosferico, inarrivabile! Ovviamente voglio ringraziare i ragazzi che hanno dato tutte le loro forze per permettermi di essere qui oggi! Spero che questo risultato in parte li ripaghi. Ho visto tanta emozione negli occhi di chi mi ha accolto al mio rientro al paddock, è stato un momento bellissimo. Ringrazio in modo particolare Fabien con il quale condivido questo bel progetto e Pirelli, nelle persone di Terenzio Testoni ed Orazio Mastracchio, che ci hanno supportato con tutti i mezzi in loro possesso e anche oltre. È un sogno che si realizza, mai avrei creduto però che sarebbe stata così dura! Anche Romain mi ha detto in confidenza che questa gara è addirittura più faticosa della Parigi Dakar!"
È abbastanza chiaro che non è possibile fare un paragone con il colosso tedesco Volkswagen proprio a partire dal budget stanziato, ai mezzi a disposizione, alle strategie di comunicazione e contatti con la stampa adottate; in ogni caso in Italia ed Europa c’è grande attenzione verso il progetto del Faggioli Team che è stato dichiarato biennale e che quindi vedrà Faggioli e Bouduban in Colorado nuovamente il prossimo anno. Inoltre le M20 SF PKP rientreranno in Italia verso la fine di Agosto per prendere parte ad una serie di eventi tra i quali probabilmente il Masters FIA a Gubbio il prossimo 14 ottobre. Faggioli e Bouduban tengono a ringraziare i tifosi per l’incredibile sostegno che è servito da carburante motivazionale e ovviamente partner tecnici e sponsor senza i quali il progetto Pikes Peak non sarebbe stato possibile.

-ENGLISH VERSION-
Simone Faggioli in the American legend.

Excellent debut of the Tuscan champion at the Pikes Peak: second overall, rookie of the Year and many other records earned. Bouduban third in the Unlimited division and fourth overall.

The long US trip of Simone Faggioli and Fabien Bouduban, which lasted almost a month, ended in these days with the return to Europe. The project of their participation at the Pikes Peak Hill Climb, which for the Faggioli Racing Team took the name of "The Peak Challenge", led the two teammates in the last two years first to imagine, then to plan and finally to realize their participation in the most famous hillclim race in the world. The Pikes Peak International Hill Climb, a 19km race took place near Colorado Springs, in Colorado, on June 24th. The two drivers , supported by the Best Lap team, drove their NORMA M20 SF PKP prototypes specially developed by the French manufacturer Norma Auto Concept, powered by TFTech and officially equipped with Pirelli tires. Many difficulties turned out in this project, which was ambitious and structured, especially for a private team. First and foremost, the extreme environmental conditions (the track ends at over 4,300 meters) for the drivers and especially the cars. Secondly, the speed and the dangerousness of the track that in a certain way makes the challenge even more interesting. Finally it must be taken into consideration that the tests begin at the first rays of light of the day and therefore require teams and drivers to be settled at 3 am. Little rest and a lot of efforts, then. To these difficulties, a series of extemporaneous problems were added, from time to time faced and resolved. First the failed delivery of Faggioli’s car from Chicago for the tests scheduled on June 8th, then the 3 consecutive engine breaks that a week before the race made the whole team work non-stop day and night. Despite everything, despite these problems, the team continued to go on and allowed Faggioli to be ready at the start of the race. On this particular occasion on Sunday the engine was weakened to gain greater reliability and thus be able to cut the finish line. Indeed, at Pikes Peak, the real victory for all the participants consists mainly in this. Before Faggioli and Bouduban Romain Dumas starts with his electric Volkswagen and destroys the previous track record establishing a new one under 8 minutes. Faggioli, who at the beginning of the trip wanted to improve the previous record of Loeb (8’13 ") given the times recorded in the free practices in sectors, concludes his race in 8’37" playing "in defense" compared to his plans: some problems accused before and during the race did not allow him to compete against the electric giant Volkswagen. He is second overall, second in the Unlimited category and Best Rookie of the edition. Fabien Bouduban finished his race as fourth in the overall chart and third in the Unlimited category. For Faggioli, however, it is a result that marks a series of records not to be underestimated: third best time in the history of 96 editions of the race, best time ever scored by a private team, best time for a rear-wheel drive car and best time ever registered in this race by a Norma. It must be considered that in 2017 this score would have allowed him to win with 28 seconds advantage over Dumas’s one. At the end of the race, after the descent from a park fermé literally covered in snow, called Champions Parade, Faggioli expresses his thoughts: "A race where everything is extreme and where the finish line is the main goal for everybody. Given the problems of the last days today I just wanted to get to the top, so I can say I am satisfied. It is not the timing that I could have realized, but the contingencies have been so many that I have to be happy! I congratulate Romain Dumas because he has registered a stratospheric, unreachable time! Of course I want to thank the team guys who have given all their strength to allow me to be here today! I hope this result partially repays them. I saw so much emotion in the eyes of those who welcomed me on my return to the paddock, it was a beautiful moment. I especially thank Fabien with whom I share this beautiful project and Pirelli, particularly Terenzio Testoni and Orazio Mastracchio, who have supported us with all the means in their possession and even beyond. It’s a dream that comes true, but I’d never have believed it would have been so hard! Even Romain told me in confidence that this race is even more difficult than the Paris Dakar! "
It is quite clear that it is not possible to make a comparison with the German giant Volkswagen right from the budget, the available means, the communication strategies and contacts with the press; in any case in Italy and Europe there is great attention to the project of the Faggioli Team which has been declared as biennial and that therefore will see Faggioli and Bouduban in Colorado again next year. In addition, the M20 SF PKP will return to Italy at the end of August to take part in a series of events including probably the FIA Masters in Gubbio on October 14th. Faggioli and Bouduban would like to thank the fans for the incredible support provided that was motivational fuel and obviously technical partners and sponsors without whom the Pikes Peak project would not have been possible.

Firenze, 28 giugno 2018

 

Beatrice Pasini
Ufficio Stampa
FAGGIOLI RACING TEAM