Home > Vita di Club > Sulle orme della famiglia de’ Medici

Sulle orme della famiglia de’ Medici

05.04.2018


La sua vertiginosa bellezza non ha eguali in tutto il mondo. Eppure quella che caratterizza la Basilica di San Lorenzo, a Firenze, non è spettacolare, di quelle che catturano subito l’occhio, bensì più semplice e particolare: un tipo di fascino intriso della storia della città, che unisce la tradizione medicea a Michelangelo e Brunelleschi. In San Lorenzo, infatti, sono stati sepolti molti membri della famiglia dei Medici, che aveva trovato in questa chiesa la propria parrocchia. Essendo una famiglia di grande potere, pensò di costruire un vero e proprio mausoleo, al pari del Pantheon di Roma e dell’Escorial di Madrid. Nel 1520 Michelangelo venne incaricato di iniziare la costruzione della Sagrestia Nuova: un’opera che, a distanza di secoli, è ancora capace di lasciare di stucco i visitatori. La Sagrestia vecchia, invece, porta la firma di Filippo Brunelleschi (oltre che di altri artisti che contribuirono alla sua realizzazione, come Donatello) e venne concepita come un ambiente autonomo, anche se in comunicazione con la chiesa.
I soci che desidereranno ammirare le eccezionali meraviglie contenute in San Lorenzo, potranno farlo grazie ad un’esclusiva visita guidata che l’Automobile Club Firenze ha organizzato per la mattina di sabato 19 maggio. Un’opportunità per conoscere - o riscoprire - la Sagrestia Vecchia, il chiostro, la cripta, la Basilica e l’esterno di palazzo Medici Riccardi: tutti luoghi simbolo del Rinascimento mediceo. La conclusione è prevista per le ore 12 (i dettagli su orario e ritrovo, saranno comunicati successivamente). Per prenotazioni è necessario contattare la segreteria dell’Automobile Club Firenze ai numeri 055-2486249/228, dal prossimo 20 aprile, fino ad esaurimento posti.
Se siete amanti della storia, non potete dunque perdervi questo appuntamento, che ripercorrendo le vicende della nobile famiglia de’ Medici, si sofferma su alcuni luoghi simbolo della città di Firenze che ancora oggi contribuiscono ad affermarne l’identità nel mondo.