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TRAMVIA, LA RIVOLUZIONE DEL TRAFFICO

15.03.2017


Maggior efficenza e puntualità, riduzione di spostamenti in auto ed interscambio con il sistema di trasporto su gomma. Sono tanti i benefici che la tramvia porterà alla città di Firenze. Alcuni li abbiamo imparati a conoscere con la linea 1, ma la svolta definitiva si avrà solo con l’entrata in funzione delle restanti linee 2 e 3. L’impegno dell’Amministrazione comunale è di "consegnarle" ai cittadini prima della primavera 2018. Nel frattempo a Firenze si fanno ancora i conti con cantieri, sensi di marcia che cambiano e modifiche alla viabilità urbana. Cosa dobbiamo aspettarci, dunque, in questo ultimo anno di lavori?
Lo abbiamo chiesto all’Assessore ai lavori pubblici del Comune di Firenze, Stefano Giorgetti.

Assessore, nel corso del 2016 la città ha vissuto importanti trasformazioni viarie, dovute ai cantieri della tramvia. Il 2017 si annuncia come l’anno della svolta, per i lavori, che dovrebbero terminare nella primavera 2018. Quali sono le novità più importanti che attendono i fiorentini?

Sicuramente l’avvio dei lavori nella zona della stazione e in via Valfonda. Si tratta dell’ultimo cantiere della tramvia che deve essere aperto e avrà un impatto notevole sulla circolazione di una zona che già deve fare i conti, soprattutto in alcuni momenti, con un afflusso considerevolmente rilevante di veicoli.
Per il resto i prossimi mesi vedranno l’avanzamento dei lavori in corso, come ad esempio il Viadotto San Donato, che sarà completato a fine maggio-inizio giugno con la posa dei binari o per la fermata Guidoni, dove a marzo inizieranno le finiture. Il progressivo completamento dei cantieri, come quello del nuovo sottopasso Strozzi-Strozzi che aprirà al transito nel mese di giugno.

Parlando sempre di lavori, un tema molto dibattuto riguarda via Nazionale e la modifica alla viabilità per accedere alla stazione. Che consigli si sente di dare agli automobilisti che devono raggiungere Santa Maria Novella? Pensa che le alternative messe in campo saranno adeguate a sopportare un flusso così importante di veicoli?

Il tema è stato al centro di numerosi incontri e approfondimenti, che hanno coinvolto anche i gestori del trasporto pubblico, le aziende dei servizi, i rappresentanti delle categorie economiche ed i residenti. La soluzione individuata prevede l’ingresso da via Nazionale e l’uscita da via Valfonda. Per dare priorità al trasporto pubblico sarà istituita una corsia preferenziale vigilata da una porta telematica in via Nazionale; inoltre si procederà a una riorganizzazione delle linee basata sulla creazione di nodi di intercambio in piazzale Montelungo, alla Leopolda e in piazza Indipendenza. Alcune linee saranno instradate su via Jacopo da Diacceto in modo da non gravare eccessivamente proprio su via Nazionale. Sarà comunque garantito l’accesso alla stazione, al Mercato Centrale e anche all’area per i residenti attraverso viabilità alternative. Per quanto riguarda i percorsi consigliati, ricordo che per il kiss&ride è a disposizione un parcheggio gratuito per i primi 15 minuti davanti alla Palazzina Reale, accessibile da piazza Adua. E che i binari sono raggiungibili anche da piazzale Montelungo.

Quali vantaggi porterà la tramvia ai fiorentini e, più in generale, alla viabilità cittadina?

L’ entrata in funzione delle due linee in costruzione, insieme a quella già in esercizio, cambierà radicalmente il modo di muoversi in città. Dalle stime attuali il sistema tranviario trasporterà ogni anno 38 milioni di passeggeri. Le ripercussioni positive sulla mobilità saranno quindi epocali: basti pensare che i 13 milioni di passeggeri della linea 1 si traducono in una riduzione di oltre 3 milioni di spostamenti in auto. Non solo quindi meno veicoli in strada, ma anche meno problemi legati alla sosta: insieme alla tramvia saranno realizzati anche i parcheggi scambiatori, per esempio uno nella zona dell’aeroporto, per incentivare l’interscambio anticipato e ridurre la caccia al parcheggio nelle aree servite dal tram. Infine, sarà rivista anche l’organizzazione del trasporto pubblico su gomma in modo da eliminare le linee in sovrapposizione, modificando i percorsi per incentivare l’interscambio con la tramvia. Si tratta di una rivoluzione che investirà prima di tutto le abitudini di spostamento dei cittadini ma che doterà la città di un sistema di trasporto moderno, affidabile, puntuale, efficiente ed ecologico.