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Spettacoli

05.04.2018

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TEATRO PUCCINI

Domenica 8 APRILE ore 16.45

LA SCUOLA

di Domenico Starnone
regia di Daniele Luchetti
e con Vittorio Ciorcalo, Roberto Citran, Roberto Nobile, Antonio Pertocelli,
Maria Laura Rondanini



Era il 1992, anno in cui debuttò Sottobanco, spettacolo teatrale interpretato da un gruppo di attori eccezionali capitanati da Silvio Orlando e diretti da Daniele Luchetti. Lo spettacolo divenne presto un cult, antesignano di tutto il filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995 della stessa pièce che prese il titolo La scuola. Fu uno dei rari casi in cui il cinema accolse un successo teatrale e non viceversa. Lo spettacolo era un dipinto della scuola italiana di quei tempi e al tempo stesso un esempio quasi profetico del cammino che stava intraprendendo il sistema scolastico.
Ho deciso di riportare in scena lo spettacolo più importante della mia carriera; fu un evento straordinario, entusiasmante, con una forte presa sul pubblico’ dice Silvio Orlando. A vent’anni di distanza è davvero interessante fare un bilancio sulla scuola e vedere cos’è successo poi.
 

Giovedì 12 APRILE ore 21.00

Horny - crostatina stand up vol. II
Una produzione Bananas srl
ANTONIO ORNANO



Horny è l’ideale prosecuzione di Crostatina Stand Up, un monologo da stand up comedian dal ritmo incalzante e senza orpelli scenografici o travestimenti.
Chi e’ Horny? Horny è il soprannome di Antonio Ornano, un uomo adulto che ancora deve capire cosa si aspetta dalla vita. Horny è la cronaca spietata delle sue fragilità come marito e come padre. Un inno all’incompiutezza emotiva e sentimentale del maschio “adulto”, un’ode all’imperfezione che in chiave comica si propone di squarciare l’ipocrisia di una società che ci vorrebbe sempre infallibili e di successo.
 


TEATRO della Pergola

Dal 10 al 15 aprile Ore 20,45 - Domenica ore 16,45


CITA A CIEGAS (INCONTRARSI AL BUIO)
di Mario Diament
traduzione di Maddalena Cazzaniga
con Gioele Dix - Laura Marinoni, Elia Schilton - Sara Bertelà, Roberta Lanave
regia di Andrée Ruth Shammah

La storia di Cita a ciegas (Incontrarsi al buio) parla di un uomo cieco seduto su una panchina di un parco a Buenos Aires.
È un famoso scrittore e filosofo, ispirato all’autore argentino Jorge Luis Borges, che è solito godersi l’aria mattutina. Quella mattina, la sua meditazione viene interrotta da un uomo… Comincia così una serie di incontri apparentemente casuali, appassionati, poetici, uno brutalmente violento, fatti di conversazioni a prima vista sconnesse, che svelano legami sempre più inquietanti, misteriosi e anche inaspettatamente divertenti.

Dal 17 al 22 aprile Ore 20,45 - Domenica ore 15,45


INTRIGO E AMORE
di Friedrich Schiller
versione italiana di Danilo Macrì
con Roberto Alinghieri Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini,
Orietta Notari, Stefano Santospago, Simone Toni, Mariangeles Torres,
Marco Avogadro, Daniela Duchi, Nicolò Giacalone
regia di Marco Sciaccaluga

Onore e disonore, povertà e ricchezza, libertà e tirannia.
Marco Sciaccaluga dirige Intrigo e amore di Friedrich Schiller, il cui nucleo è il conflitto tra il potere tirannico e il diritto alla felicità dell’essere umano, rappresentato nell’incontro-scontro fra due classi, la nobiltà ricca e la piccola borghesia povera. Il potente von Walter vuole che il figlio sposi la favorita del Principe, ma il giovane non si rassegna a rinunciare alla felicità con la figlia di un violoncellista. La storia di un legame profondo e impossibile,
di una passione indomabile, di intrighi e gelosie, di unioni e duelli, di verità e menzogne, di corruzione e libertà.
 


TEATRO CANTIERE FLORIDA

Domenica22 aprile ore 21,30

PINOCCHIO
di Joël Pommerat
regia di Fabrizio Arcuri
con Luca Altavilla, Valerio Amoruso, Matteo Angius,
Gabriele Benedetti, Elena Callegari, Irene Canali,
Rita Maffei, Aida Talliente
e con Sandro Plaino
spazio scenico Luigina Tusini
assistente alla regia Matteo Angius
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
in collaborazione con Accademia degli Artefatti

«Pommerat esalta con intelligenza e divertimento tutte le dinamiche relazionali tra figli e genitori, come il senso di colpa,
quello di inadeguatezza o di competizione, le gelosie e le inclinazioni al possesso, marcando i segni di potere innestati
nei rapporti di parentela e d’amore. Pinocchio con il suo portato filosofico e culturale, con la sua aggressione al senso del
vero e del falso, al senso del morale e dell’immorale. E ancora anche qui ai rapporti di forza che in fondo fanno i rapporti
d’amore, con gli altri, e prima ancora con se stessi. E infine, il senso di cosa è umano, di dove sta l’umanità. Pommerat
trova così il modo di raccontarci storie che conosciamo, mettendone al centro meccanismi che viviamo, costruendo
immagini che ci appartengono, scattando foto in cui ci riconosciamo. Siamo lì, eppure appena fuori per ancora poterci guardare e ridere di noi».


TEATRO VERDI 

Mercoledì 11 aprile ore 21

ORCHESTRA DELLA TOSCANA
LORENZA BORRANI: violino e concertatore
ANTHONY ROMANIUK: clavicembalo
CHIARA MORANDI: violino


SCHNITTKE Sonata n.1 per violino e pianoforte (versione per violino e orchestra d’archi con cembalo)
SCHNITTKE Moz-Art alla Haydn, concerto per due violini e orchestra d’archi
HAYDN Sinfonia Hob.I:60 Il distratto

La violinista Lorenza Borrani fa musica in pubblico da quando era bambina. È cresciuta alla Scuola di Fiesole dove Piero Farulli la portava in palmo di mano (adesso vi continua a insegnare). Poi Lorin Maazel l’ha invitata a essere spalla della Filarmonica Toscanini di Parma e Claudio Abbado l’ha voluta per la sua Orchestra Mozart, frequentata solo da strumentisti impeccabili. Ma nel tempo è stata primo violino di tante altre orchestre; da un decennio, specialmente, della Chamber Orchestra of Europe.
E ne ha perfino fondata una sua: la Spira Mirabilis, che tiene concerti senza direttore dopo giorni e giorni di preparazione durante i quali i componenti discutono sulla rotta da seguire per l’interpretazione. Con l’ORT, che guida imbracciando il suo violino (avendo come compagni la collega Chiara Morandi e il cembalista Anthony Romaniuk), propone un programma che dal secondo Novecento del compositore russo Alfred Schnittke, erede di Šostakovič, si riconnette, all’indietro, al Settecento viennese di Haydn e Mozart.

 

Martedì 17 aprile ore 21

ORCHESTRA DELLA TOSCANA
GEORGE PEHLIVANIAN: direttore
ALESSANDRO CARBONARE: clarinetto

IVES The Unanswered Question (1930-35)
COPLAND Concerto per clarinetto e orchestra (1948)
SCHUBERT Sinfonia n.3 D.200

Guarda soprattutto all’America il programma impaginato da George Pehlivanian, artista cosmopolita d’origine armena, nato
in Libano, cresciuto a Los Angeles, oggi professore tra Parigi e Madrid. Ives, l’assicuratore che scriveva musica nel tempo
libero, e Copland, il cantore del New Deal roosveltiano poi simpatizzante comunista, rappresentano al massimo livello la
musica statunitense della prima metà del Novecento. Ives ne è il fondatore. Con la misteriosa, metafisica The Unanswered
Question ragiona sul senso dell’esistenza: una tromba, collocata distante dagli altri strumentisti, pone più volte a tutti, a
loro e al pubblico, una domanda cruciale, quella che ogni essere umano si è sempre fatto, sul perché sia nato e su quale
fine abbia il suo stare al mondo. Il Concerto di Copland (affidato ad Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra di
Santa Cecilia) è una commissione del jazzista Benny Goodman imbevuta di jazz e folklore brasiliano. Poi si va all’indietro, e
nel Vecchio Continente, con la Terza Sinfonia, opera di uno Schubert diciottenne che idolatra Haydn e Mozart.

Giovedì 3 maggio ore 21

ORCHESTRA DELLA TOSCANA
DONATO RENZETTI : direttore
FRANCESCA DEGO violino
WOLF-FERRARI Concerto per violino e orchestra op.26
ČAJKOVSKIJ Sinfonia n.1 op.13 Sogni d’inverno

Donato Renzetti torna sul podio dell’ORT di cui è stato direttore stabile dalla metà degli anni Ottanta al 1992: rimpatrio carico di onori, dato che ora è tra le bacchette più stimate al mondo, specie per il melodramma. Con lui Francesca Dego, uscita dalla scuola di Salvatore Accardo, in questo momento tra le violiniste italiane più lanciate. In programma la Sinfonia n.1 di Čajkovskij, intitolata Sogni d’inverno, e il Concerto per violino di Ermanno Wolf-Ferrari.