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Sicurezza, prevenzione controllo

12.03.2013

Ad un anno dal suo insediamento a Firenze può fare un primo bilancio della sua attività?

"A Firenze si lavora bene. Le istituzioni sono coese, la società è altruistica e generosa. E’ vero quello che si dice dei fiorentini, della loro vis polemica, ma io lo trovo un elemento positivo, uno stimolo ad approfondire

gli argomenti, a guardarli da tutti i punti di vista, a non dare mai niente per scontato. Su molti temi ho organizzato tavoli per trovare le soluzioni migliori alle diverse problematiche. Il confronto è stato

sempre costruttivo. Sono soddisfatto di come abbiamo lavorato finora".

Quali sono le sue priorità sul fronte della sicurezza stradale nei prossimi mesi?

"In Prefettura è stato istituito dal 2007 un Osservatorio per monitorare l’andamento degli incidenti stradali in provincia di Firenze, che annualmente redige un rapporto molto particolareggiato sul fenomeno. Un lavoro che consente alle forze di polizia di effettuare servizi di prevenzione e controllo sempre più mirati. Ma si tratta anche di un’indagine utile agli enti proprietari delle strade per adottare gli interventi strutturali idonei a ridurre gli incidenti nei punti di maggior rischio. Tra poche settimane uscirà il dossier con i dati del 2012. Resta poi forte, e lo intensificheremo ulteriormente, il nostro ruolo di impulso attraverso il coordinamento della polizia stradale, dei carabinieri e delle polizie municipali, in particolar modo per contrastare la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droga".

La sicurezza rimane uno dei temi portanti nell’ambito della mobilità: oltre alle campagne di sensibilizzazione, promosse da enti e istituzioni locali, e al coinvolgimento dei giovani, cosa crede si potrebbe fare concretamente per migliorare la sicurezza delle nostre strade?

"Sicuramente continuare con le campagne di educazione rivolte ai ragazzi e con incisive attività di controllo sulle strade. Educare i nostri figli ad essere, anche alla guida, responsabili e rispettosi delle regole è un punto fondamentale. Lo dimostrano gli ultimi dati sulle "stragi del sabato sera", fenomeno in calo grazie alle norme più severe, ai maggiori controlli e alla sensibilizzazione degli automobilisti più giovani. Per viaggiare sicuri occorrerebbe poi intervenire sulla mobilità e sulle infrastrutture. Nei centri cittadini sono valide le tecniche di traffic calming, quella serie di interventi combinati che vanno dal controllo dei volumi e dei flussi di traffico all’installazione di strutture, come dossi e rotatorie, per moderare la velocità, una delle cause principali di incidente. Sarebbe importante anche mettere sempre di più in sicurezza gli utenti deboli della strada, con piste ciclabili, passaggi pedonali, ausili segnaletici sonori. Indispensabile inoltre la manutenzione, soprattutto delle strade extraurbane, applicando, là dove possibile, le nuove tipologie di pavimentazione che accrescono l’aderenza dei veicoli. Ma si tratta di opere costose non facili da realizzare in tempi di patti di stabilità e spending review".

C’è un particolare messaggio che vorrebbe fosse raccolto dai fiorentini, in materia di comportamento sulle strade?

"L’invito è quello di rispettare il codice della strada, guidare con prudenza, evitare pericolose negligenze. Per esempio, i ciclisti sono spesso vittime di incidenti perché la loro bicicletta è priva dell’impianto di illuminazione. Ecco a volte basta qualche attenzione in più per evitare inutili rischi. Serve una maggior responsabilità collettiva anche sul fronte della sicurezza stradale. E più rispetto degli altri utenti".

In che modo un’istituzione come l’ACI può contribuire ad una migliore gestione della mobilità locale?

"Ho visto che l’Automobile Club ha siglato convenzioni, anche con partner pubblici, per favorire una "mobilità sostenibile" che offra ai cittadini la possibilità di muoversi con libertà e al tempo stesso con attenzione ai temi ambientali. Penso al car sharing e alle auto e bici elettriche. Si tratta di iniziative lodevoli per alleggerire il peso del traffico nelle nostre città e anche i livelli di inquinamento".