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Giorgetti: Tramvia

11.03.2016

GIORGETTI: "LA TRAMVIA RIVOLUZIONERÀ IL TRASPORTO TOSCANO. DA APRILE NUOVO ASSETTO VIABILITÀ"

Assessore, quali sono le prossime tappe dei cantieri per le linee 2 e 3? Da quando i fiorentini potranno usufruire delle nuove linee?

Le prossime tappe della linea 2, che collegherà l’aeroporto con la stazione di Santa Maria Novella,sono la realizzazione del Viadotto San Donato, il passaggio nell’area ferroviaria dell’Alta Velocità e i cantieri in via Guido Monaco e Alamanni. In merito alla linea 3 (stazione Santa Maria Novella-Polo ospedaliero di Careggi), presto avremo restituzione della corsia di viale Morgagni e la contestuale apertura dei cantieri di via Corridoni e via Vittorio Emanuele. Nei prossimi mesi sarà la volta dei lavori nel sottopasso ferroviario, mentre a novembre è in programma la conclusione dell’intervento del sottopasso viario viale Milton-viale Strozzi, con la riapertura parziale del ponte dello Statuto in direzione Careggi. Infine prenderà il via anche il cantiere in via Valfonda-piazza Bambine e bambini di Beslan, con la fermata di fronte al polo fieristico congressuale della Fortezza. Per quanto riguarda il termine dei lavori, sulla base dell’ultimo crono programma la linea 2 sarà in esercizio dal 1° agosto 2017, la linea 3 da fine novembre 2017. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è che il 14 febbraio 2018, ad otto anni dal debutto della linea 1, entrambe le linee siano in funzione.

Ad aprile inizierà una fase delicata della cantierizzazione per la tramvia, vicino alla stazione, che avrà molti riflessi sul traffico verso la Fortezza.

Quali misure adotterete per la viabilità, in quell’area?

Ad aprile i cantieri della tramvia arriveranno in via Guido Monaco e a seguire in via Alamanni. È una fase molto delicata dei lavori di realizzazione della linea 2, perché si interviene in uno snodo fondamentale della circolazione cittadina e l’impatto non mancherà. Per questo è stata definita una viabilità alternativa che prevede il mantenimento di due corsie per i veicoli in arrivo da viale Strozzi e altrettante per quelli che arrivano da via Benedetto Marcello e viale Redi. Per i veicoli provenienti da viale Redi e diretti verso Ponte alla Vittoria non cambierà niente: potranno continuare ad utilizzare viale Belfiore (sul lato sinistro del cantiere). Chi è diretto in viale Fratelli Rosselli, arrivato in viale Belfiore dovrà posizionarsi sulle corsie a sinistra per poi svoltare a destra all’altez za dell’edificio d’angolo tra viale Belfiore e viale Fratelli Rosselli ed entrare sul controviale di viale Fratelli Rosselli (saranno realizzate due corsie protette). A questo punto i veicoli diretti in viale Strozzi potranno rientrare sul viale, mentre quelli diretti alla stazione di Santa Maria Novella imboccheranno via Jacopo Da Diacceto (che per l’occasione cambierà senso di marcia) attraversando la carreggiata del viale Fratelli Rosselli grazie ad un nuovo impianto semaforico. Passando a viale Fratelli Rosselli, alle modifiche alla viabilità per consentire l’accesso in via Jacopo Da Diacceto si aggiungerà lo spostamento dell’attraversamento pedonale sull’altro lato di via della Scala, in modo da consentire la svolta a destra dei veicoli provenienti da quest’ultima strada. Questo assetto della viabilità in zona Porta a Prato rimarrà in funzione anche con la tramvia a regime, a parte alcuni piccoli aggiustamenti relativi alle sistemazioni urbane. Prevista anche la riorganizzazione del trasporto pubblico locale ed extraurbano.

Il progetto attuale, lascia comunque una zona (la parte sud) della città "scoperta". A quali soluzioni sta lavorando l’Amministrazione?

Insieme ai comuni dell’area metropolitana e alla Regione stiamo lavorando all’estensione del sistematranviario fino a Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Bagno a Ripoli. È già stato presentato uno studio, frutto del lavori dei tecnici comunali e regionali, da cui emerge che questo sistema non è solo fattibile tecnicamente, ma è anche sostenibile dal punto di vista ambientale, territoriale ed economico-finanziario. Le nuove linee sono pensate come completamento del sistema tranviario fiorentino, con estensioni verso Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Campo Marte-Rovezzano e Bagno a Ripoli. Una volta completato il sistema tranviario rivoluzionerà il modo di muoversi di 85 milioni di cittadini non solo in città ma nell’intera area con benefici di grande rilievo dal punto di vista della mobilità e della vivibilità e comporterà anche una modifica profonda del trasporto pubblico su gomma. Per avere il sistema a regimel’orizzonte temporale di riferimento è il 2030: allora, anche grazie alla localizzazione di capienti parcheggi scambiatori posti lungo le principali vie di accesso alla città e all’interconnessione con le stazioni ferroviarie, avremo un nuovo modello di mobilità sostenibile dell’area fiorentina: poco più di 50 chilometri di tramvia, che trasportano 85 milioni di passeggeri all’anno a fronte dei 12,5 milioni attualmente trasportati dalla linea 1 e dei 38 milioni ipotizzati una volta messe in esercizio anche la linea 2 e la 3.1 attualmente in corso di costruzione.