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Formula 1 a Monza

01.12.2016

Sul Gran Premio d’Italia di Formula1 a Monza la storia registra solo commenti entusiastici. Uno di quelli che ricordo con più piacere è quello di Enzo Ferrari, regista indiscusso dell’automobilismo italiano del Novecento. Era il 1986 e a una domanda sul GP di Monza, Ferrari rispose con la sua tipica veemenza: "i piloti e le scuderie vanno e vengono, un circuito resta. Ero affascinato nel vedere le monoposto transitare sull’anello di alta velocità, ma è giusto che per una questione di sicurezza quel tratto di pista ora non ci sia più, anche se conservo ricordi memorabili. Non toccatemi Monza".
In questa frase si riconosce la grande famiglia dell’ACI, forte di oltre un milione di donne ed uomini che condividono la stessa passione per l’automobile.
Nel nostro operato per il Gran Premio d’Italia c’è amore e dedizione, ma c’è soprattutto il rispetto di una storia infinita, di un cultura tramandata di generazione in generazione. La passione con cui il pubblico di Monza abbraccia il podio alla fine della gara è un’emozione unica nel panorama della F1 e più in generale di tutto il mondo delle corse sportive. Se a questa uniamo la storia e la tradizione della pista, il coefficiente tecnico del tracciato, la ricca dotazione dell’autodromo, l’efficienza della rete infrastrutturale che lo supporta e la varietà del territorio circostante, otteniamo un patrimonio sportivo, culturale, economico e sociale di tutti gli italiani, che va salvaguardato e valorizzato.
Gli sforzi compiuti con il coinvolgimento delle istituzioni nazionali e locali per garantire un futuro al Gran Premio d’Italia di Formula1 sono misurati non solo dalle ingenti risorse impegnate ma anche dal nuovo asset di riferimento per tutto il settore sportivo motoristico italiano, frutto di un processo di ammodernamento faticosamente ma efficacemente compiuto. La Federazione dell’ACI è oggi più che mai un modello di riferimento nello star system sportivo italiano ed internazionale.
La passione che spinge ogni nostro passo ci ha portato ad intraprendere anche una nuova avventura: in una congiuntura economica come quella attuale siamo stati additati come sfrontati nel lanciarci in una sfida editoriale come il rilancio de L’Automobile, la storica rivista dei soci ACI già online che torna su carta il 29 ottobre. La riceveranno i soci che vogliono condividere ancora più da vicino questa passione, richiedendo appositamente l’invio cartaceo del giornale, che comunque una sarà sempre disponibile online per tutti i soci.
Per massimizzare la diffusione dei valori di mobilità responsabile, efficiente e sostenibile, il mensile non si rivolgerà più solo ai componenti del nostro club ma a tutti gli italiani, che lo potranno acquistare in edicola oltre che in formato digitale. "L’Automobile" di ACI si affianca così sul territorio a "Via Vai" dell’Automobile Club di Firenze, in una sinergia che aumenta l’efficacia sistemica della nostra Federazione.