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Accordo ACI-Regione

09.06.2016

Un’importante iniziativa che testimonia il grande impe­gno di un ente come l’ACI nel mettere in campo progetti e idee che siano di aiuto al territorio e alla sua mobilità.

L’Assessore al welfare della Regione Toscana Stefania Saccardi, sulle pagine di ViaVai, approfondisce il senso di questo accordo.

Lo scorso mese di aprile è stato firmato un importante pro­tocollo tra la Direzione Compartimentale ACI Toscana e la Regione.
Ci può dire di cosa si tratta e quali sono gli obiettivi di questa intesa?

Abbiamo condiviso un’idea: i guidatori del futuro sono i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia e le primarie. Per questo siamo stati felici di promuovere un’iniziativa volta ad educare i ragazzi al rispetto delle regole e promuovere la cultura della sicu­rezza stradale. Queste iniziative si inseriscono perfettamente nel piano che la Regione ha riservato a queste tematiche.

Che ruolo possono avere istituzioni come l’ACI e quale può essere il loro contributo nell’ambito di una eventuale collabo­razione con gli Enti Locali sulle questioni legate alla mobilità?

Direi che hanno già un ruolo, come dimostrato in questo caso. Per le istituzioni realtà come l’ACI rappresentano un prezioso punto di riferimento, non solo per le competenze che esprimono, ma an­che per gli stimoli, le idee e le sollecitazioni che contribuiscono a dare vita a politiche migliori e più efficaci.

Educare al rispetto delle regole e promuovere la cultura della si­curezza stradale, con azioni spe­cifiche nelle scuole - partendo da quelle dell’infanzia - e nella aziende sanitarie locali. È questo l’obiettivo del protocollo siglato lo scorso aprile dall’Automobile Club Firenze e la Regione Toscana.

Un’intesa che intende definire azioni congiunte e di sistema, per prevenire gli incidenti stradali, attraverso il coinvolgi­mento di stakeholder del territorio, dalle forze dell’ordine agli operatori scolastici, dagli operatori sanitari alle autoscuole, che avranno il compito di sensibilizzare ed informare bambini, ragazzi e adul­ti, ponendo al centro della riflessione il principio del valore della vita e della consapevolezza del “rischio”.

La scelta della Regione di intraprendere questa iniziativa insieme all’ACI non è casuale, poiché si trat­ta di una realtà già attiva sul tema della sicurezza stradale sul territorio, che negli anni ha confezionato progettualità mirate a dare suggerimenti agli adulti sui comportamenti corretti per il trasporto dei bambini in automobile, a cominciare dalla scelta giusta del seggiolino ed al suo corretto utilizzo.

Nello specifico, l’accordo prevede lo sviluppo di tre progetti educativi:

1)Trasportaci Sicuri, indicazioni sull’uso dei sistemi di ritenuta in automobile, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e Educare al rispetto delle regole e promuovere la cultura della si­curezza stradale, con azioni spe­cifiche nelle scuole - partendo da quelle dell’infanzia - e nella aziende sanitarie locali. È questo l’obiettivo del protocollo siglato lo scorso aprile dall’Automobile Club Firenze e la Regione Toscana.

Un’intesa che intende definire azioni congiunte e di sistema, per prevenire gli incidenti stradali, attraverso il coinvolgi­mento di stakeholder del territorio, dalle forze dell’ordine agli operatori scolastici, dagli operatori sanitari alle autoscuole, che avranno il compito di sensibilizzare ed informare bambini, ragazzi e adul­ti, ponendo al centro della riflessione il principio del valore della vita e della consapevolezza del “rischio”.

La scelta della Regione di intraprendere questa iniziativa insieme all’ACI non è casuale, poiché si trat­ta di una realtà già attiva sul tema della sicurezza stradale sul territorio, che negli anni ha confezionato progettualità mirate a dare suggerimenti agli adulti sui comportamenti corretti per il trasporto dei bambini in automobile, a cominciare dalla scelta giusta del seggiolino ed al suo corretto utilizzo.

Nello specifico, l’accordo prevede lo sviluppo di tre progetti educativi:

1)Trasportaci Sicuri, indicazioni sull’uso dei sistemi di ritenuta in automobile, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e con i corsi di preparazione alla nascita;

2) A Passo Sicuro, percorso didattico finalizzato alla promozio­ne della sicurezza dei pedoni negli attraversamenti pedonali;

3) Due Ruote Sicure, consigli per un uso responsabile della bi­cicletta sulle strade.

Queste azioni, il cui stato di avanzamento sarà presentato

all’Osservatorio Regionale della Sicurezza Stradale, vanno rap­portate agli obiettivi previsti dall’iniziativa dell’OMS “Decade for Action for Road Safety 2011-2020” e considerate come con­tributo al raggiungimento dell’obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime degli incidenti stradali entro il 2020.